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Monza
dal 11-07-2014 al 07-09-2014

The Gathering Storm

la Mostra è stata prorogata fino al 7 settembre 2014


“150 milioni di persone hanno in casa una mia opera, ma non sanno chi io sia”. Lui è Storm Thorgerson, classe 1944, poco più di un anno oggi dalla scomparsa. Nel 1968, insieme a Aubrey Powell (detto Po), ha creato “Hipgnosis”, uno studio di grafica e design specializzato in fotografia creativa rivolta soprattutto al mondo della musica, con progetti per le copertine di molti gruppi rock come Pink Floyd, amici d’infanzia e poi compagni di vita, Led Zeppelin, Genesis, Yes, Peter Gabriel, Black Sabbath, Paul McCartney, Syd Barrett e Styx tra gli altri. Nel 1983 Storm, con Po e Peter Christophersen, ha formato la “Green Back” che ha prodotto numerosi video per Paul Young, Yes, Nik Kershaw, Robert Plant, Interferon, Nona Hendryx, Big Country e con Learning to fly per i Pink Floyd ha vinto il premio come miglior regista ai Billboard.

 

L’Arengario di Monza gli dedica la mostra “The Gathering Storm. Dai Pink Floyd ai Muse le grandi copertine rock di Storm Thorgerson”, promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Monza e prodotta da Arteutopia e Clarart in collaborazione con Stormstudios.

 

Ero affascinato da  quell’ energia irrazionale e quasi magica che scaturiva dalla sua immaginazione, e da quella capacità incredibile di riuscire sempre a vedere un lato “diverso” della realtà, ed a crearlo, fisicamente, nei suoi set fotografici fino a renderlo vero nelle sue immagini  elegantissime e surreali – racconta Luigi Pedrazzi di Arteutopia, curatore della mostra insieme a Dan Abbott, attuale art director di Stormstudios.
Perché un conto è prendere l’immagine di uno specchio d’acqua e inserirvi con Photoshop un nuotatore a testa in giù, e un conto è avere un reale “mister diver” che esegue dal vero una verticale yoga trattenendo il respiro per tre minuti ancorato a un supporto posizionato sul fondo del lago. E’ così che accade per Wish you were here. E un conto è inserire artificialmente sull’immagine di una spiaggia una lunga teoria di 700 letti di ferro per A Momentary Lapse of Reason, un altro posizionarli tutti, uno per uno, allestirli uno per uno con lenzuola e coperta, e rifare tutto il lavoro due settimane dopo perché nei giorni del primo shooting non ha mai cessato di piovere. Non può sempre andare liscia come quando sei con Peter Gabriel, a cui chiedi gentilmente di entrare in una Lancia Flavia ancora ricoperta di gocce di pioggia, lo fotografi da fuori e in non più di dieci minuti ottieni la fotografia giusta.

Se le idee sono straordinarie, realizzarle lo è ancora di più. Budget permettendo, Storm preferisce lavorare sul reale, costruire sculture viventi e inserirle in veri set da fotografare. Certo, ai tempi non esiste Photoshop, che arriva anche allo studio di Storm, prima o poi, a potenziare le opportunità ma interagendo su un substrato concentrato di proverbiale saper fare. 

Nel 1994 Storm ha diretto sei cortometraggi per i Pink Floyd, utilizzati come sfondo durante il loro tour mondiale; inoltre ha girato un documentario scientifico “The Rubber Universe” sulla Costante di Hubble per l'Equinozio. Nel 1997 ha raccolto le immagini fatte per i Pink Floyd in un libro chiamato “Mind Over Matter”, pubblicato dalla Sanctuary Books. Nel '97/'98 ha scritto e diretto un documentario di un'ora per Discovery Channel sulla (non) esistenza degli alieni intitolato “Are We Alone?”. Il suo studio ha continuato e continua a realizzare immagini  per la musica, ad eseguire grafiche per dvd, siti web e a dirigere occasionalmente film. Storm ha anche scritto e curato diversi libri, come “100 Best Album Covers” (Dorling Kindersley) e “Eye Of The Storm” (Sanctuary Books).
Difficile inquadrare questo tipo di lavoro attraverso una definizione univoca. E’ design e non solo grafica, è fotografia, e tuttavia non solo. Punta al surreale ma è profondamente ancorato alla realtà, non è realismo fotografico ma è caratterizzato da elementi reali. Commerciale, non fine art, e tuttavia anche questa è arte, o almeno, dice Storm “so we’d like to think. Any bright ideas? Please put on a postcard and send it to the prime minister”.

 

Apertura: dall'11 giugno al 7 settembre 2014

Orari: da martedì a domenica,17.00-23.00; lunedì chiuso.

 

Ingresso libero.

 

 

 

A cura dell'Assessorato alle Politiche Culturali in collaborazione con Clarart

 

Info: 039.27.21.502 - claudiaratti@clarart.com

 

 

 

Inaugurazione 11 giugno - ore 19.00

Per l'occasione, alle ore 20.30, sotto i portici dell'Arengario "Omaggio agli album di Storm Thorgerson". Tributo di Andy e Marco Pancaldi agli artisti rappresentati da Storm Thorgerson. Partecipazione gratuita.

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